giovedì, 29 maggio 2008


E infatti:

http://sharpening.wordpress.com/


e, fedeli al proverbio "chi mi ama mi segua", che è poi la regola di vita dei lemming, se mi amate seguitemi.
Altrimenti sopravviverò comunque.


lidalgirl alle 13:25
||



venerdì, 23 maggio 2008


.

"i turisti, conoscono i soliti Duomo e Castello e Scala e Pinacoteca di Brera "
(autocitazione).
 
Ormai l'originalità scarseggia. La mia creatività si sta riversando essenzialmente sulla Niko. Finché non mi renderò pienamente conto di essere negata...


lidalgirl alle 16:09
|| italietta, fote, milanomilano



giovedì, 15 maggio 2008


Essere al liceo aveva i suoi vantaggi.
Uno su tutti: la Smemo, sulla quale scrivere tutte le cazzate dette in classe e dove incollare bastoncini di ghiaccioli, foto e i volantini del collettivo o distribuiti in manifesta.
Le mie Smemo sono, a parte quella della quarta ginnasio, delle vere e proprie bibbie con la copertina che cade da ogni lato o staccata e rattoppata con lo scotch. Non so come cavolo facessi ad infilare nello zaino la Smemo e i libri.
Quando le riguardo mi piange il cuore.
Adesso sull'agendina scrivo a malapena i titoli dei libri da fotoc...comprare. Liscia liscia, nera nera, non sembra nemmeno usata da fuori. Un mini-messale, praticamente.
Che tristezza.


lidalgirl alle 17:29
|| sono vecchia, gggggiovanidoggi, vita in univ



lunedì, 05 maggio 2008


La tristezza vien vissuta come un valore negativo
Mentre invece va vissuta come un valore positivo
Non commettete l’errore di denigrare la tristezza
Ad esempio Gino Paoli ci ha costruito su un impero
Un impero conosciuto come Impero di Gino Paoli
Ma con ciò non intendo affermare che egli abbia fatto male
Ad esempio Luigi Tenco ci ha prosperato molti anni
Fino a quando poveretto non ne è rimasto sopraffatto
Salvo grasse novità dalla riapertura dell’inchiesta


Ma se ti guardi intorno
Il problema è che i miliardi fanno passare la tristezza
E così il tuo impero crolla come un castello di sabbietta
Basterebbe regalare le canzoni tristi a tutti
La tristezza si misura in litri di lacrime
Ad esempio io una volta ero triste tredici litri.
Ma che piangere che fa la tristezza ha ha ha ha

Ma se ti guardi intorno
Tristezza, pianto disperato, angoscia e depressione insomma triste
Benzodiazepina non toccarmi la tristezza, farmaco generico non mi spaventi tu

Piangi pure se sei triste, non fa ridere la tristezza
Non ti devi vergognare di un sentimento così antico
Anche nell’antichità ci son stati personaggi tristi
Ad esempio Giulio Cesare quando è stato pugnalato
Come dargli torto, è sempre triste venire pugnalati
Specialmente da tante persone contemporaneamente


Ma se ti guardi intorno
Viva la tristezza simbolo di mentalità vincente

Non a caso quando vinci provi una grande contentezza
Che poi vien spazzata via da un’onda anomala di tristezza


Ma se ti guardi intorno...


Ovviamente è opera degli Elii. E chi se no?


lidalgirl alle 16:12
|| musica, risate, demenzialità, roba altrui



giovedì, 24 aprile 2008


Visone.


[…] da Piazza Grandi spunta Cesarini. L’ho visto poche volte ma so che è lui,  il personaggio di sempre, il nemico da combattere ovunque, in Spagna, in Francia, in Italia, a Milano. Ha fatto deportare centinaia di operai e di tecnici, soprattutto ad Auschwitz, ha fatto imprigionare e fucilare compagni e amici.

[…] ma sulla via ci sono io, il figlio dell’operaio piemontese fuggito in Francia per non subire la prepotenza dei Cesarini di ieri e di oggi. Gli sbarro la strada.
[…] Gli grido forte, perché gli operai che sono attorno sentano: “Cesarini, hai finito di deportare i lavoratori della Caproni”. Sparo.
[…] Grido: “giustizia è fatta, insorgete contro il fascismo!”. La gente che, al rumore degli spari, si è gettata a terra, si alza e applaude. Alcuni gridano: “hanno ucciso Cesarini, evviva!!”.


da Senza Tregua-La guerra dei GAP


Questo sarà il primo 25 aprile senza di lui. Giovanni Pesce, comandante Visone, il genius che ha accompagnato due anni di ricerca e redazione di un (mi permetto di dirlo) bellissimo progetto sulla Resistenza a Milano all'epoca del liceo.
Ho avuto la fortuna di stringergli la mano, lo scorso 25 aprile, e di ringraziarlo.
Devo spiegare perché? Mi par inutile.
Che poi lui e l'uomo dell'ANPI che lo accompagnava mi hanno ringraziato a loro volta perché "è importante che voi giovani studiate la Resistenza e portate avanti la memoria", è storicamente irrilevante, seppur mi abbia inorgoglita.

Ribadisco, soprattutto a nome di quei giovani che non sanno che il 25 aprile non è il giorno dello sbarco in Sicilia o ad Anzio, o che Milano non è stata liberata dagli Alleati ma dai partigiani che annunciarono lo sciopero generale e l'insurrezione. Gli alleati arrivarono il 29 aprile, con la strada bella e spianata.
Per la cronaca, l'avviso d'insurrezione lo diede un tizio che fra le altre cose nel 1978 divenne Presidente della Repubblica, un certo Sandro Pertini.


c'è pure la registrazione, QUI.


Buon 25 aprile a tutti.


lidalgirl alle 19:22
|| italietta, epitaffi, momenti epici



sabato, 19 aprile 2008


Sono arrivata alla conclusione che il tempo atmosferico in realtà è donna, e soffre di gravi squilibri ormonali. Voglio dire, un giorno giri in felpa, un altro rimpiangi d'aver mandato al lavasecco il woolrich, un altro hai caldo con la giacca in pelle, un altro hai freddo con la giacchina in velluto... Se questi non sono segnali di progesterone ed estrogeni sballati, ditemi voi.
Oppure è uomo ed è imbecille come solo un uomo può essere: voglio dire, un tempo donna non penserebbe mai di essere umidiccio e piovoso quando la gente s'è appena fatta la piega.
Forse meglio lasciarlo uomo. C'è più gusto ad insultarlo.


lidalgirl alle 18:30
|| donne dududu, demenzialità, sapiens sapiens



martedì, 15 aprile 2008


Al nostro Paese io auguro di rinsavire, di trovare finalmente un po' di maturità, perché tutto questo dipende dal fatto che noi non abbiamo una coscienza civile, non ce la siamo formata: noi siamo un coacervo, non siamo né un popolo, né una nazione, perché se fossimo una cosa e l'altra le cose le vedremmo in maniera diversa. Invece non lo siamo, so anche per colpa di chi, ma questo è un discorso che bisogna fare in un'altra sede.
Indro Montanelli intervistato da Enzo Biagi, 28 marzo 2001




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PostScritto.
Dopo quella che potremmo chiamare "diffida" rivolta a Santoro e Travaglio settimana scorsa, lo Psiconano oggi in collegamento telefonico con Unomattina s'è rivolto al PD: "(Se vuole il dialogo) dismetta certe posizioni di contrasto come quella fatta propria oggi dall'Unità. Le accuse dell'Unità di questa mattina nei miei confronti sono veramente offensive anche per il nuovo corso che io rappresento".
Tanto sappiamo che lui è un editore liberale, e lui non ha mai licenziato nessuno, sono stati gli altri a farlo o i licenziati ad andarsene per loro spontanea iniziativa. Lui, a differenza di Casini, non c'entra. Mai.


lidalgirl alle 18:02
|| italietta, diritti, cose che non devono capitare, il popolo ha fame



mercoledì, 09 aprile 2008


(2.)

Odore di sigarette accese nel vano delle scale. Ragazzini immigrati di seconda generazione o di prima che sfidano per gioco la morte o la mutilazione. Presagi di un loro possibile futuro? Coppia di tabbozzi in direzione Via Torino o Vittorio Emanuele moltiplicata per due.
Il solito treno che si ferma per far ammirare l’edilizia dell’ALER, quella che in TV nessuno riconosce perché chi s’è mai addentrato in quelle strade?
ADM e Quarto Boys ovunque.
Ognuno ha la propria geografia mentale. Questa è la mia. Non è quella dei vialoni infiniti che se svolti alla traversa sbagliata non sai più come tornare dalla parte giusta e il TuttoCittà è assolutamente inutile. Non è quella superba e fosca del Centro. Non è una zona trendy o così dicono con un via vai di gente infinito. La mia geografia è casermoni e condomini solo esteticamente più rassicuranti, è graffiti estesi e scintillanti, è treni e industrie dimesse, centri commerciali e parcheggi a pagamento vuoti, è brevi cavalcavia e autobus barrati e non, è botta e risposta in dialetti del Sud e donne con l’hijab e almeno due bambini che fanno i capricci in arabo, è muratori, carpentieri e manovalanze dell’Est Europa e impiegati modello con la ventiquattrore e un quotidiano, è segretarie e colf, è gallerie e stazioni sotterranee che a Milano non sanno nemmeno di avere. E ora che ci penso, anche la mia geografia è un po’ sotterranea. Ma esiste.

(Appunti dal mio Moleskine del 5 aprile, rielaborati con aggiunte)


lidalgirl alle 18:30
|| milanomilano, livin in da ghetto



domenica, 06 aprile 2008


Segnalazioni importantissime:
- la mostra di Sironi alle Stelline è interessante. Pittura molto materica, colori cupi, soggetti che sembrano sbozzati nella pietra. Da vedere, se siete a Milano. Chiude il 25 maggio.
- Parco Sempione si conferma una mini oasi. Magari non al sabato pomeriggio, però.
- Martha Peake di Patrick McGrath è il secondo libro della settimana. Diverso da Follia, meno malato, ma ugualmente denso di passioni e cupo, quasi neogotico.
Ora però devo fare rifornimento perché sono senza libri.
- D.I. go pop dei Disco Inferno è il disco della settimana ed è assolutamente meraviglioso, se nelle vostre corde ci sono i Joy Division, i Kraftwerk e altro. Suoni sognanti, atmosfere sospese che accomunano i nove brani dell’album.
Assolutamente da ascoltare In Sharky Water, Starbound, con il rumore di flash e la voce in loop di una bambina a fare da base ritmica, e la conclusiva, delicatissima, Footprints in the snow.
Un gioiello, ringrazio il sempre buon Rep per avermelo fatto conoscere.
- la Weissbier fa bene al corpo e allo spirito, e soprattutto non fa venire una sete bestia. La migliore bevuta finora è la Erdinger. La Kapuziner non è male ma è meno dissetante. A Berlino avevo bevuto la kristall weisse, buona pure quella, e poi il bicchierone che usavano lì era strafigo.
Provatela. Avverto che è un po’ asprigna. Però rinfresca.


lidalgirl alle 17:14
|| musica, libri, arte, milanomilano, lidalcensioni, originale è meglio, ogni tanto cose belle



mercoledì, 02 aprile 2008


Libro della settimana:

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Suppongo di poter dire che: piace o non piace.
A me piace.
Mi procurerò a breve altri suoi libri.


lidalgirl alle 19:40
|| libri, lidalcensioni, ogni tanto cose belle



Vers.3

We are the subject of an experiment which is not a little interesting to me.
(H.D. Thoreau)

Egostasi

21 anni e sentirseli tutti quanti, tranne sotto l'effetto di sostanze alcooliche. Milano uccide. La vita movimentata aiuta a sopravvivere, assieme all'ipod, alla nicotina e al caffé rigorosamente amaro. Perché volere qualcosa di semplice quando è più divertente complicato? Nessun credo, tranne che in me stessa. Cinismo, estetismo e materialismo. Meglio con le proprie gambe che per una spinta altrui. Chi mi ama mi segua, se nessuno lo fa proseguo comunque. Cazzomene! Problemi? Risolveteveli.
FAQ (aggiornate!)

Vedi anche:

Tumblr, ovvero parole sante.
Introspezioni.
Tentativi assolutamente inutili.
Port(a)fo(g)lio.
Specchietto per le allodole.
Se spammi ti sgozzo.

Manuale di sopravvivenza

Parole. L'odore di carta delle pagine. I miei libri. Musica. Ipod. Concerti quando ho soldi. Fotografia. La mia Niko. Arte. Caffé. Sigarette. Vodka&tonic. Vino rosso. Weissbier. Berlino. Sicilia. Nero e rosso. Coscienza critica. Incoscienza ipercritica. Mare. Cioccolato. Il buon cibo. Borse. Tacchi alti. Guidare. Dormire.
Tondelli, Campana, Calvino, Pavese, Vassalli, Tolstoj, Majakovskij, Eliot, Pasternak, de Beauvoir, Kundera, Marai, Palahniuk, Houellebecq.
Tutto Bunuel. Godard, Truffaut, Resnais, Almodovar.
Giotto, Masaccio, Leonardo, Raffaello, Tiziano, Rembrandt, Gericault, Delacroix, Goya, Kirchner, Schiele, Duchamp, Schwitters, Grosz, Dix, Klee, Ernst, Mies van der Rohe, Dubuffet, Rothko, Burri, Bacon, Kosuth, Abramovic, Cragg, Koons, Basquiat, Cattelan.
Man Ray, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Lee Miller, André Kertész, Diane Arbus, Jan Saudek, Elliott Erwitt, Robert Mapplethorpe, Helmut Newton, Cindy Sherman, Francesca Woodman, Anton Corbjin, Andrés Serrano, David Lachapelle.

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